Una storia iniziata nel 1979. Il resto è ancora da scrivere.

Sono cresciuta qui. Ma ho dovuto allontanarmi per scegliere di tornare

Tutto inizia nel 1979: mio zio in laboratorio, mia madre ad accogliere i clienti e io nel mezzo. Sono cresciuta con le mani in pasta, ma la pasticceria non è stata una scelta scontata. Ho cercato la mia strada altrove, per poi capire, a vent’anni, che mi riportava esattamente dove ero partita. Ma prima di fermarmi, sentivo di dover guardare oltre.

Ho studiato, viaggiato, cercato esperienze che mi mettessero alla prova. Poi sono tornata, non per ripetere ciò che era già stato fatto, ma per dare a questa storia la mia personale visione. Oggi Roggero unisce ciò che siamo stati e ciò che saremo. È la parte che amo di più del mio lavoro: avere radici profonde, senza smettere di crescere.

Giulia Bianchi - Pasticceria Roggero Busca
Lavorazione artigianale nel laboratorio della Pasticceria Roggero

Tra rigore e libertà.

Non so mai da dove nascerà il prossimo dolce.

L’ispirazione può nascondersi in un colore, in un fiore, in un viaggio. O nel mare: l’orizzonte sconfinato visto dalla barca è il senso di libertà che cerco di trasmettere nei miei dolci. L’idea deve nascere libera.

In laboratorio, però, tutto cambia. Divento meticolosa: studio il singolo punto di crema su un bignè, l’esatta posizione di una decorazione, l’equilibrio millimetrico degli ingredienti.

Libertà nell’immaginare, rigore nel realizzare. È in questa apparente contraddizione che mi riconosco. Voglio creare una pasticceria fresca, armoniosa e leggera, fatta di memoria e di futuro. Desidero che ogni assaggio sia una scoperta: curiosità al primo sguardo, meraviglia al primo morso. E poi, quell’emozione sottile, difficile da spiegare ma facilissima da riconoscere. Ecco cos’è, per me, Roggero.

Creazioni Pasticceria Roggero
Dettaglio dolci artigianali